Prevenire i problemi in classe modificando il contesto educativo

Gli insegnanti hanno sempre cercato di apportare delle migliorie al contesto scolastico nella convinzione che il miglioramento delle caratteristiche fisiche e psichiche di una classe possa prevenire una serie di problemi.


Come già descritto nell’articolo precedente “Cosa fare se gli studenti creano problemi agli insegnanti”,  se in una classe ci sono parecchi studenti che cercano contemporaneamente di soddisfare i propri bisogni o le proprie esigenze, qualcuno necessariamente diventerà arrogante, molesto o noioso e provocherà negli insegnanti sentimenti di frustrazione, irritazione e momenti di stress.
Cosa possono fare gli insegnanti quando non possono accettare il comportamento dello studente?
Come già sottolineato si può provare a ricorrere a tre alternative:
-tentare di modificare il comportamento del studente
-tentare di modificare il contesto
- tentare di modificare se stessi
Nell’articolo precedente si è presentata la prima alternativa, quella cioè di modificare il comportamento dello studente; in questo breve testo si occuperà della seconda alternativa, quella di occuparsi del contesto educativo, nella convinzione che un ambiente di apprendimento ben pensato e strutturato possa prevenire diversi problemi.
Nonostante vengano chiesti da molti anni interventi per migliorare l’edilizia scolastica, lo spazio aula rimane di 30 metri circa, con un’illuminazione ed un’aereazione a dir poco scadenti, con pareti non insonorizzate e senza possibilità di controllo della temperatura in classe.
Mentre negli ultimi decenni, da un punto di vista educativo-didattico, si è passati da un tipo di insegnamento mnemonico ad un apprendimento attivo in cui lo studente è parte del processo di apprendimento, la maggior parte delle classi continua ad essere arredata e strutturata in modo che sia quasi impossibile che gli studenti siano coinvolti e interessati al processo educativo.
In questi spazi possono essere stipati fino a trenta studenti che a volte, a causa di questi ambienti così poco accoglienti, si trovano ad avere problemi comportamentali o ad essere annoiati e poco motivati.
Gli insegnanti hanno sempre cercato di apportare delle migliorie al contesto scolastico nella convinzione che il miglioramento delle caratteristiche fisiche e psichiche di una classe possa prevenire una serie di problemi.
Analizzando e raggruppando gli interventi apportati dagli insegnanti più o meno consapevolmente sul contesto classe, si individuano le seguenti categorie:
-miglioramento dello spazio aula
-riduzione degli stimoli ambientali
-definizione, semplificazione e arricchimento del contesto
-sistematizzazione del contesto
-pianificazione delle procedure
Per quanto riguarda il miglioramento dello spazio aula è fondamentale prevenire comportamenti di noia o oppressione atttraverso la valorizzazione dello spazio nel quale gli studenti trascorrono molto tempo. Si possono utilizzare ad esempio luci colorate, una musica di sottofondo, decorazioni vivaci e accoglienti frutto del lavoro dei ragazzi.  Fornire queste alternative stimolanti può far sì che si riducano i momenti di tedio e si prevengano comportamenti intollerabili.
La riduzione degli stimoli ambientali diventa importante per prevenire quel senso di soffocamento dovuto a troppe sollecitazioni ambientali, soprattutto per quegli studenti che non riescono a discriminare e soddisfare tutti gli stimoli. Potrebbe essere utile definire dei tempi per il silenzio, utilizzare delle tecniche di concentrazione, definire dei tempi per l’uso dei materiali, avere a disposizione solo i materiali che servono in quelle ore, fare uso di tappetini per le attività rumorose.
Alcune volte i comportamenti problema degli studenti si presentano perché il contesto classe non risponde ai loro bisogni, alle loro necessità ma al contrario limita la loro libertà: la classe risulta eccessivamente limitante.
Sarebbe quindi opportuno definire, semplificare e arricchire il contesto. Questo si potrebbe sostanziare nel fare frequenti visite alla biblioteca di scuola, utilizzare gruppi di lavoro, peer tutoring, effettuare gite di istruzione, usare gli spazi adiacenti alla classe, avvalersi di specialisti, consulenti esterni, aprirsi al territorio.
L’ambiente dovrebbe essere quanto più possibile semplificato, soprattutto quello in cui sono presenti bambini piccoli che a volte sono obbligati a muoversi in un ambiente costruito per gli adulti; i materiali dovrebbero essere facilmente accessibili, gli appendiabiti le maniglie e i ganci dovrebbero essere abbassati, si dovrebbero prevedere pedane per gli armadi alti, mettere le istruzioni d’uso sugli utensile e sugli strumenti in uso agli studenti, semplificare le procedure complesse, identificare gli arredi con un codice colorato, eliminare i materiali che si usano poco.
L’ambiente educativo dovrebbe essere sistematizzato in modo adeguato: gli appendiabiti e i cestini vicino all’entrata, i materiali non utilizzati ben chiusi e riposti, disegnare percorsi obbligatori funzionali, sbarazzarsi degli arredi inutili.
Anche la pianificazione può prevenire i problemi in classe. Sarebbe importante prevenire e pianificare i problemi che potrebbero presentarsi, discutendone con i ragazzi (ritardi, supplenze, assenze, lentezze nella risoluzione dei compiti) in modo da dare agli studenti una procedura da seguire in caso si trovassero a dover affrontare questi problemi. Si potrebbero prevedere momenti in cui si fanno prove pratiche di procedure insolite o complesse, momenti di discussione dei sistemi di valutazione o dei voti, momenti in cui si pianificano le regole scolastiche e le relative conseguenze in caso di non rispetto, dare incarichi a rotazione e relative schede di controllo degli adempimenti, immaginare momenti di verifica dei materiali e dei libri. Tutto ciò permetterebbe agli studenti di sapere cosa ci si aspetta da loro e fornire delle informazioni sul loro lavoro e in più si permetterebbe loro di partecipare attivamente all’organizzazione dell’ambiente in cui trascorrono la maggior parte delle loro giornate.
Pianificare il tempo trascorso in classe
Per pianificare un migliore contesto educativo è importante verificare il funzionamento della classe nel suo insieme e identificare le tipologie di tempo presenti: il tempo di gruppo, il tempo personale, il tempo interpersonale. La classe è un luogo in cui si fanno tantissime attività, in cui ogni studenti è bombardato da una quantità considerevole di stimoli visivi, uditivi, olfattivi e motori che con il tempo impara a discriminare. Per fare questo occorre tantissima energia che, dopo numerose ore di lezione, potrebbe esaurirsi. Quando questo accade potrebbe essere quindi necessario un tempo personale in cui lo studente ha bisogno di stare solo per ricaricarsi e la cui mancanza crea nervosismo, irritabilità e ricerca di spazi propri.
Nella classe e nella scuola dovrebbero essere presenti dei luoghi tranquilli in cui ricaricarsi, delle pause per uscire dalla classe e magari passeggiare nel cortile o dei luoghi come biblioteche, aule polivalenti, per avere uno spazio per sé.
A scuola si può anche verificare che gli studenti abbiano bisogno di uno spazio e di un tempo per le confidenze in due massimo tre individui o momenti di interazione face to face con l’insegnante. A volte i comportamenti negativi propri degli studenti possono proprio derivare da questo: sono tentativi di ottenere attenzione da parte dell’insegnante. Gli insegnanti spesso sostengono di non averne il tempo, in realtà invece dovrebbe essere previsto un tempo interpersonale da dedicare ad ogni studente per costruire un rapporto basato sulla qualità della relazione.


X Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su accetto, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Accetto